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Sergio Romagnoli
Indice articolo
Sergio Romagnoli
Biografia
Eredità morale

Chi era Sergio Romagnoli

Sergio Romagnoli è stato ucciso, all’età di 37 anni, in circostanze ancora misteriose, il giorno 21/08/1994 nell’isola africana di Sao Tomè dove si era recato per svolgere attività di volontariato a favore dei bambini non vedenti di un locale orfanotrofio.

In Africa voleva portare il suo contributo a favore dei bambini più sfortunati. Lui che due mesi prima aveva vissuto la tragica esperienza della morte del figlio Gigetto di appena un anno di età.

Sergio Romagnoli: un ragazzo semplice, sempre disposto a prestare il proprio tempo, le proprie risorse, le proprie conoscenze, per far crescere la cultura del rispetto delle persone e di tutti gli esseri viventi. Una persona coerente, che ha dato un prezioso contributo nella vita civile, sociale e culturale della città.

Tanta passione, tanta lealtà, tanta competenza, gli hanno permesso di fondare a Jesi il primo movimento naturalista e diffondere la nascente cultura ecologista non ancora maturata nella società.

E’ stato Sergio Romagnoli a scoprire le prime garzaie nella zona della Ripa Bianca di Jesi, ed a battersi con tutta la passione e l’impegno che lo contraddistinguevano, affinchè quella zona diventasse riserva naturale.

Ciò è avvenuto all’indomani della sua scomparsa, quando l’Amministrazione Comunale di Jesi ha deciso di costituire l’Oasi Naturalistica “Ripa Bianca di Jesi” dedicandola a Sergio Romagnoli e riconoscendo così la validità della sua intuizione.

Sergio è riuscito anche a coniugare la sua intensa attività sociale e lavorativa con l’impegno politico, ricoprendo il ruolo di Consigliere Comunale della Lista Verde e mettendoci in questo compito tutta la sua passione e la sua capacità propositiva. Nell’agosto del 1994, mentre si trovava in Africa, era stato eletto Presidente della Seconda Circoscrizione di Jesi; ma lui questo, purtroppo, non lo ha mai saputo.

Negli ultimi tempi stava lavorando alla produzione di un video sul Fiume Esino, documentandone la vita, ed anche il degrado, dalla sorgente alla foce. Si tratta di diverse ore di riprese effettuate con la sua videocamera amatoriale; era riuscito anche a scrivere tutti i testi del futuro video.

La sua eredità morale, all’indomani della sua tragica scomparsa, è stata raccolta dalla Associazione “Gigetto e Sergio Romagnoli per i bambini nel mondo” che è nata con l’ambizioso intento di portare avanti l’opera di Sergio, aiutando i bambini del mondo che si trovano in condizioni al limite della sopravvivenza.

Il Motto dell’Associazione è quello che Sergio, utilizzando una parola d’ordine diffusa dall’UNICEF, in tante cartoline spedite dal suo ultimo viaggio in Africa, amava scrivere ripetutamente: “AIUTARE UN BAMBINO E’ COME SALVARE IL MONDO”.



 
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